venerdì 6 febbraio 2009

E' quella della Lola!!!

Spero che la signora incontrastata delle terre d'Abruzzo non se la prenda a male se quando penso al suo capoluogo di regione non penso subito alle ferratelle e all'agnello "cace e ove" ma mi viene in mente la pizza... ma d'altronde da una che associa Napoli alle maddalene e Londra ai Dim Sum cosa pretendete?
Non sono una fan sfegatata della pizza, in particolare di quella napoletana, da una parte perchè trovarla fatta veramente bene è piuttosto complicato (vero Laura? ;) ma anche perchè di solito mi piace variare i sapori e quindi non mi dà una grande soddisfazione una intera pizza ad un solo gusto!
In caso di pranzi veloci, però, o di improvvisi attacchi di fame, piuttosto che un panino o un dolcetto, un quadratino di pizza alla romana mi fa sempre gola e mi ricorda i ciaccini che divoravo all'uscita di scuola al liceo ;).
Però, insomma, sempre uno snack rimaneva, uno sfizio che se capitavi male e incocciavi in qualche residuo fossile di pizza, be' erano nottate agitate. Finchè non abbiamo scoperto Lola.
Ma chi è Lola? Lola è una intraprendete signora pugliese trasferita all'Aquila per amore che a un certo punto ha deciso che ne aveva abbastanza di lavorare per un commercialista e che era ora di fare cose più serie e più utili al progresso morale e materiale dell'umanità. E quindi ha aperto una pizzeria. Ma, permettetemi, la pizza di Lola è speciale, mangiare la pizza di Lola è un'esperienza. Stavo per dire mistica e forse ci stava bene.
Cominciamo dai gusti. Voi entrate dalla Lola e vi mettete in ascolto. Perchè i gusti e i condimenti variano ogni giorno e non sono i soliti, riconoscibili, wurstel, pomodorini, funghi, zucchine... Quanto si entra dalla Lola c'è qualcuno che vi illustra le pizze: così potrete trovare la pizza Speck, Funghi e Stracchino allo Zafferano, quella Gorgonzola dolce e Piquillo, o anche Broccoletti e Guanciale, alla Carbonara, Zucca, Alici e Cipolla, Patate e Lardo di Suino nero, etc. etc. (e sì, ci trovate anche la focaccia pugliese!!).
Quando avete deciso a cosa rinunciare, perchè la voglia di provare tutto vi assale subito, decidete bene l'ordine, orchestrando i sapori più delicati e più decisi, e poi mangiate. E poi fermatevi se siete capaci.
Perchè, oltre agli ingredienti scelti e alle combinazioni originali, l'impasto della Lola è talmente buono che potrebbe metterci sopra qualunque cosa!! Non so come ci riesce, ma la Lola fa un impasto talmente leggero e digeribile che, ahimè, sperimentato, puoi mangiarne a chili senza risentirne... E poi ci torni la sera dopo per vedere che gusti ha fatto...
Insomma, forse avrete intuito che dalla Lola ci eravamo spesso, noi poveri lavoratori trasfertisti, e sappiate che con la pizza della Lola abbiamo vinto i mondiali (che ti vuoi anche mettere a cucinare quando c'è la partita??). E no, non vi sto per dare la ricetta di una pizza. Ma dell'olio piccante della casa, che abbiamo aperto l'altro giorno, dopo tre anni di decantazione. Ricetta di Lolo, il marito assaggiatore della Lola ;)



IL LOL'OLIO PICCANTE

Ingredienti
1 peperone rosso
5 peperoncini piccanti freschi (o più...)
Olio EVO di buona qualità
Aceto
1 barattolo di vetro con tappo per sotto vuoto

Scegliere bene peperone e peperoncini che devono essere sodi e senza macchie. Pulire peperone e peperoncini con un panno umido, e lasciarli una notte a temperatura ambiente (tipo su un canovaccio sul bancone della cucina). In questo modo al mattino si vede se ci sono punti troppo maturi o marci.
Sterilizzare il barattolo: avvolgerlo in un telo da cucina, metterlo in una pentola che lo contenga tutto, insieme al coperchio, coprire di acqua fredda e portare ad ebollizione. Far bollire per 10 minuti e lasciare raffreddare il tutto nella pentola.
Dovendo fare una conserva casalinga, le precauzioni non sono mai troppe, per cui vi rimando a questo sito per maggiori informazioni sulla sterilizzazione.
Lavare le verdure in acqua e aceto. Sciacquate e asciugate bene. Eliminare i semi del peperone e tagliarlo a striscioline (per non impazzire, guardatevi questi consigli qui), tagliare via il picciolo ai peperoncini e tagliarli a pezzi, conservando i semini che sono quelli che danno il piccante.
Porre tutte le verdure nel barattolo e riempirlo di olio. Chiudere bene il tappo. Avvolgere il barattolo in un telo e rimetterlo in acqua fredda, portando ad ebollizione. Bollire per 15 minuti e poi far raffreddare il tutto. Se tutto è andato bene la capsula del tappo dovrebbe essere andata sotto vuoto.
Riporre in dispensa e attendere pazientemente. Almeno sei mesi. Per tenervi occupati, potete fare due o tre traslochi :)


7 commenti:

Mirtilla ha detto...

bellissimo post!!

Elisabetta ha detto...

Grazie Mirtilla! E complimenti per il lavorone che portate avanti su Blog di Cucina.
Bacibaci

Juliaset ha detto...

E' piaciuto tanto anche a me...
J

Elisabetta ha detto...

Heilà J!! Come stai?? Ti stai riprendendo?? Grazie dei complimenti,
si vede che sono riuscita a trasmettere quanto mi piaceva quella pizza, ne sono felice ;P
Vi assicuro che vi sarebbe piaciuta ben più delle mie farneticazioni :D
bacibaci e buon weekend!

Lolo ha detto...

Grazie, siete stati come al solito molto carini. Ci mancate molto e speriamo di vederci presto, nel frattempo vi manderò una nuova ricetta.

Elisabetta ha detto...

Ciao Lolo!!
Che bella sorpresa!! Spero anch'io di riuscire a rivedervi presto dal vivo... mi mancate voi e la mitica pizza!! Baci a tutti!

Elisabetta ha detto...

P.S. rimango in trepidante attesa della ricetta!