mercoledì 3 dicembre 2008

Ma quanti me ne sono persi nella vita?!?


Non so se questa è la scoperta dell'acqua calda o l'uovo di colombo. La mia cucina si potrebbe riassumere in tre parole: sopravvivenza, sperimentazione e nostalgia.
Sopravvivenza, perchè più o meno si mangia ogni giorno e allora, per non mettere a tavola sempre le stesse cose cucinate sempre nello stesso modo, cerco ricette e abbinamenti estrosi. Mi stufo rapidamente, per cui come i bambini, ho bisogno di giochi sempre nuovi. Ma devono essere anche robe semplici, il tempo è quello che è, e ad una cert'ora in casa vorrebbero andare in tavola.
Sperimentazione. Quando ho un po' più di tempo a disposizione, allora si sperimenta. A volte provo una ricetta solo per vedere se funziona, o perchè il procedimento è divertente. Magari alla fine neanche assaggio quello che ho cucinato, come spesso succede per la pastiera. Mi stufo rapidamente, per cui come i bambini, ho bisogno di giochi sempre nuovi...
Nostalgia. Vi sono ricette che ricreano sapori cui sono legata, e che non posso ritrovare se non preparandomele in casa. Le chiacchiere con la ricetta della nonna. La lasagna alla napoletana. I friarielli. La parmigiana di melenzane.
Dato l'approccio ludico-pragmatico alla cucina, i giochi devono valere la proverbiale candela, per cui spesso mi lascio scoraggiare dalla fatica richiesta per alcune preparazioni (sì, sono anche pigra!!!).
In questa ultima lista ho da sempre annoverato i friggitelli, i peperoncini piccoli e sottili da fare fritti e ripassare in padella con il sugo di pomodorini. Li facevo una volta l'anno, se andava bene. Non ho problemi a friggere, ma chiunque abbia avuto a che fare con questi ortaggi sa che sono dispettosi e indisciplinati. Che mentre le melenzane a dadini per la caponata o le zucchine a rondelle per la scapece se ne stanno disciplinatamente nell'olio a fare il loro dovere di friggendi, i frigittelli sempbrano folletti dispettosi, tanto si rigirano, schizzano e ogni tanto scoppiettano allegramente, sputando olio bollente ovunque.
Probabilmente sono io che non sono capace, ma ogni sessione di friggitelli prevedeva tre giorni per ripulire la cucina...
Quindi, quando il mio ormai stra-lodato pusher di vegetali quest'estate mi ha riempito di friggitelli verdi e rossi, bellissimi e profumatissimi, sono stata fortemente tentata di ridarglieli, magari barattandoli per un'altra lattuga. Ma poi l'orgoglio partenopeo ha preso il sopravvento e mi son detta che una volta all'anno posso anche concedermeli. Il risultato della sessione di frittura non è stato diverso dalle altre volte (fortuna che almeno son venuti buoni!).
Confesso la mia ignoranza, ma proprio non sapevo come altro affrontarli questi dispettosi folletti dell'orto, nel senso che non conoscevo altre ricette che richiedessero una gran quantità di friggitelli. Qualcuno lo usavo nelle insalate. Qualcuno nelle minestre e nei sughi. Gli altri li barattavo con la lattuga ;)
Poi un post di Ciboulette mi ha ispirato, e mi son detta che come lei aveva trovato un barbatrucco per palare i peperoni, ci doveva essere un altro modo di addomesticare i folletti, ed eccola lì la soluzione, proprio davanti al naso: perchè non provare a infornarli?


PEPERONCINI FORNARELLI DEL RIMPIANTO

1 kg di peperoncini friggitelli
Olio evo
Sale

Riscaldare il forno a 180°C.
Lavare i peperoncini senza togliere i piccioli, così non si riempono d'acqua. Tagliare via il picciolo, da quelli più grandi levare anche i semi. Oliare leggermente una pirofila in cui i peperoncini possano stare quasi in uno strato solo (tanto cuocendosi si restringono) e oliarli leggermente in superficie. Rigirarli un po' per ditribuire l'olio. Cuocere per circa 30 minuti, rigirandoli ogni tanto, finchè non saranno cotti e ben coloriti. Salare.



Non li abbiamo rigirati nel pomodoro perchè ce li siamo mangiati tutti prima...
Purtroppo questa ricetta l'ho scoperta tardi, e ho subito pensato con rimpianto ai folletti rifiutati durante tutta l'estate ed ora in cassetta è ormai tempo di cavoli... sarà per l'estate prossima!!

7 commenti:

bart ha detto...

anche io sono campano, e precisamente originario di Procida.
Ti segnalo una ricetta del mitico ristorante Tonino alla Conchiglia che fa un uso strepitoso dei peperoncini verdi fritti in abbinamento con le alici..la cosidetta "pescatora povera".
Appena pesco la ricetta precisa da un libro di ricette procidane, te le mando o la posto sul mio blog.

Elisabetta ha detto...

Già detta così mi fa venire l'acquolina in bocca, aspetto con ansia la ricetta!!

Ciboulette ha detto...

Elisabetta, evidentemente i peperoni stimolano grandi scoperte!!!!!!! :)

La soluzione al forno è ottima e anche più salutare,ma per l'anno prossimo prova a mettere un coperchio sulla padella mentre friggi i friggitelli: il vapore che si forma aiuta anche la cottura, oltre ad evitarti i tre giorni da Cenerentola!!!
Un bacio :)

Anonimo ha detto...

Ho commentato talmente in fretta che non ti ho dato neanche il benvenuto per bene, Bart!! Grazie di essere passato!

Ciao Ciboulette, ho giusto gli ultimi tre peperoni nella stagione in frigo e voglio assolutamente provare la tua ricetta per spellarli!! Nel frattempo grazie per la dritta...
Elisabetta Sloggata ;)

Antonella ha detto...

Io li faccio con le patate,ma questa ricetta me la segno.....mai provato a metterli in forno ;o)
Grazie mille!!!
bacio

marcella candido cianchetti ha detto...

personalmente aggiungo una sfruzzatina d'aceto ed aglio buona giornata

Elisabetta ha detto...

Con le patate... Antonella, questa la devo proprio provare, la ricetta la trovo da te?

Grazie per la dritta, Marcella, la metto in lista delle cose da provare la prossima estate!!