domenica 7 dicembre 2008

Quo vadis, baby?


Ce ne voleva, a non farmi rimpiangere la fine della prima serie di Dexter. E invece venerdì sera ho avuto una piacevole sorpresa. Ho amato molto il film omonimo, anche se non sono ancora riuscita a leggere il libro, ma sinceramente non sapevo che ne avessero tratto una miniserie.
Effettivamente, Bologna è la città perfetta per questo noir al contempo romantico e disincantato. Da subito, di questa mia ultima città adottiva, mi è piaciuta l'atmosfera sognante e concreta, come se strane presenze convivessero con piacere con la gente che si affretta lungo i portici. Ora che ci penso, quando sono arrivata a Bologna la prima volta, mi è sembrata subito familiare, conosciuta. E' un po' come l'impressione che si ha quando si va negli USA dopo essere cresciuti a pane&cinema, ovunque ti giri vedi un set cinematografico. Bologna mi era già entrata dentro con tanti fumetti e film. Poi finalmente sono riuscita a conoscerla di persona.
La miniserie "Quo vadis, baby?" è un bel prodotto nostrano, ce ne fossero. Ed è stato divertente riconoscere luoghi da adesso veramente familiari.Nonostante qualche ingenuità nella sceneggiatura (ma si sa, i polizieschi son fatti apposta per far sentire lo spettatore più intelligente del detective...) la recitazione era convincente e la regia curata. Abbastanza per farmi superare l'assefuazione ai ritmi preconfezionati delle fiction americane.
Se il venerdì sera, come me, vi sciogliete su divano tentando di recuperare le forze per le "fatiche" del week-end, dateci un'occhiata, se riuscite a resistere fino alla tarda ora di trasmissione (le 23... O_O) e riuscite a glissare sull'ennesima americanata proposta in prima serata.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Quo vadis baby, non l'ho mai visto ma mi prometto di farlo al più presto, intanto ti informo che da martedì scorso Dexter è di nuovo tra noi!;-) Orsola

Elisabetta ha detto...

Evvai!!! Un bacio e a presto... dal vivo!!