lunedì 28 luglio 2008

Entschuldigung?!? Vi presento la SturmZuppen!!


Dopo un piccolo malinteso avuto, da piccola, con un piatto di pasta e fagioli (che è uscito da dove era entrato), per un bel po' di anni sono stata in guerra con l'intera tribù dei legumi.
Poi ho cominciato a stringere armistizi temporanei con alcuni rappresentanti scelti, scoprendone anche di nuovi, grazie anche alla paziente opera diplomatica fatta da cereali come orzo e farro. Insomma, risi e bisi sono rientrati presto nella mia dieta, pasta e lenticchie pure, zuppe di tutti i tipi, anche. Per i ceci, poi, ho a poco a poco sviluppato una vera passione. Con le cicerchie sono in fase interlocutoria e ultimamente ho riaperto le trattative anche con i fagioli.
Il problema con i legumi, specie quelli genuini, biologici, equosolidali and so on è che bisogna programmarne il consumo (24h di ammollo, 4 ore di cottura, ecc).Chi mi conosce un po' sa quanto sia allergica ai programmi, le mie cene, tranne rare eccezioni, si decidono alle 19.30 aprendo il frigo.
Per non ricorrere sempre a scatolami vari quando mi viene la voglia di legumi, quindi, ho pensato di inserire la pentola a pressione nella lista nozze visto che da più parti si diceva che quest'attrezzo fosse un grande aiuto alla moderna donna indaffarata...
In realtà non avevo una grande esperienza in materia visto che la pentola a pressione di famiglia si era guastata quando avevo circa 8 anni e non era mai stata sostituita. Però ricordo che mi piaceva guardare il fischietto che girava come un disperato, mi ricordava le locomotive dei cartoni animati. La marca della pentola, quindi è stata scelta più dal negoziante che era un punto vendita www.wmf.it che da me (anche se l'ho approvata solo dopo che mi aveva stragiurato che potesse essere lavata anche in lavastoviglie). Ed è così che una signorina tedesca di nome "Perfect Plus" (troppo pretenzioso, per me è stata da subito la SturmZuppen, e basta) ha fatto il suo ingresso in casa. E da subito ho capito che sarebbe stato amore e odio a prima vista :)
No, non è un post pubblicitario, non sono ancora così famosa da farmi pagare per far la pubblicità a qualcosa :P e non so se qualcuno avrebbe mai questo coraggio (sono famosa per trovar difetti a qualunque cosa, vero Liscademì?). Diciamo piuttosto qualche riflessione in libertà, che magari può essere utile a qualcuno.
Dicevamo che la tedesca si è piazzata in casa, con il suo libretto di istruzioni degno di un modulo della NASA. Devo dire che la pentola si presenta bene, non è ingombrante come temevo e ha una bella e comoda apertura a baionetta che niente ha a che vedere con quella scomodissima che mi ricordavo con il coperchio che si "avvita".
Ma qui viene il primo problema nell'utilizzare una pentola a pressione, di qualunque marca sia, considerazione che non avevo fatto all'acquisto: la mia innata curiosità. La pentola si chiude e poi la lasci andare, SENZA POTER VEDERE COSA SUCCEDE DENTRO... Per me che cucino principalmente "a occhio" è una vera sofferenza stare ad aspettare per vedere cosa uscirà... Il primo che inventa la pentola a pressione trasparente me lo faccia sapere che la compro di sicuro :D
Secondo problema, le ricette per la pentola a pressione di solito sono molto tarate su un particolare tipo (o meglio, marca) di pentola per cui vanno pazientemente adattate e corrette (di solito passando per qualche tentativo non proprio riuscito). Anche perchè quasi tutte le ricette calcolano i tempi di cottura a partire dal "fischio", perchè tutte le pentole a pressione che si rispettino hanno il loro bravo fischietto. Ormai mi conoscete, potevo mai avere una pentola normale io? Ebbene, la WMF non fischia. Il che, se vogliamo, è anche comodo se state cucinando la zuppa per la cena e cercando di capire se mai andranno a recuperare gli sperduti dell'isola (a proposito, stasera comincia la quarta stagione in chiaro, ma sto divagando...)
A questo punto è meglio se descrivo a grandi linee come funziona la SturmZuppen, altrimenti non ci capiamo. Una volta sistemato il contenuto dentro la pentola, si chiude il coperchio (dopo aver verificato guarnizioni, valvole, ecc come descritto sul manuale minatorio nella sezione sulla sicurezza... la prima volta mi sembrava di dover avviare i motori all'antimateria dell'Enterprise anzichè una zuppa, o forse sono io che sono paranoica?).
Primo problema: il contenuto. Il manuale minatorio raccomanda di non mettere MAI meno di 1/4 litro di liquido all'interno, pena carbonizzazione di cibo e pentola. Ora, siccome la pentola dentro è graduata, che gli costava ai progettisti di mettere anche la tacca del 1/4 di litro?? Invece trovo solo le tacche 1/3, 2/3 e MAX (che poi è la capacità massima della pentola, nel mio caso 4,5l ma ce ne sono di più piccole e di più grandi: la cosa bella è che lo stesso coperchio si adatta a più pentole, e qui finisco con la pubblicità).
Comunque, una volta ben chiusa si mette sul fornello. Quando giunge a pressione, sul coperchio c'è un pistoncino che comincerà a sollevarsi. Il pistoncino ha degli anelli colorati che indicano la pressione (e dunque la temperatura) interna, perchè la formidabile tedesca può, secondo i creatori, cucinare a due temperature diverse, indicati dai primi due anelli (gialli) sul pistoncino. Se esce il terzo anello (rosso!!) la pressione interna è troppa e quindi va ridotta. Insomma, quando esce l'anello desiderato, si regola il fuoco in modo da tenere fermo il pistoncino.
Già. Ho scoperto che non è poi così facile tenere fermo il pistoncino, anche regolando il fornello più piccolo al minimo, la temperatura bassa non la mantiene mai e soprattutto, come avrete già capito... occorre tenere d'occhio la pentola e soprattuto il livello del pistoncino!! Ma la pentola a pressione non doveva fare tutto da sola?!? (Lo so, sono un'incosciente, la roba sul fuoco non va mai lasciata senza sorveglianza...)
Una volta cotto per il tempo desiderato, bisogna lasciar raffreddare la pentola, ovvero aspettare pazientemente che il pistoncino rientri nel suo alloggiamento, operazione che richiede per lo meno mezz'ora (Sono curiosa di sapere se succede anche con le altre pentole...) a meno di non ricorrere a metodi di raffreddamento suggeriti (ma caldamente sconsigliati) dal manuale minatorio, ovvero scaricare la pressione a mano o mettere la pentola sotto l'acqua fredda. E vabbè, addio sogno di cucinare e servire una bella zuppa in mezz'ora nelle serate invernali!
Di scaricare la pressione a mano ve lo sconsiglio anch'io. Il manuale minatorio dice che rovina il contenuto, io dico che rovina anche la cucina, visto che la prima volta che ci ho provato ha scaricato anche l'acqua dei ceci su tutti i fornelli... (giusto per la precisione, no, i ceci non ne hanno minimamente risentito, alla faccia del manuale!!). Insomma, prima di aprire le valvole piazzatevi almeno sul lavello, ma mettete in conto qualche schizzo.
Passiamo al manuale minatorio. La parte tecnica è estremamente chiara e completa, la parte delle ricette un po' meno, e forse c'è qualche problema di traduzione.
Arrivati a questo punto, forse vi starete chiedendo se sono soddisfatta dell'acquisto, dopo tutte le critiche e gli appunti che sono stata capace di infilare ;) Adesso chi mi chiede una recensione sa a cosa va incontro :D
Comunque, anche se forse ho dovuto rivedere le mie aspettative, la trovo utile, resistente, facile da pulire e, nonostante le mie polemiche, facile da usare. Inoltre, cucinare senza che ti si riempia la casa di odore di lenticchie effettivamente è comodo!! Non conosco le altre marche, per cui non so se alcuni "difetti" sono comuni a tutte (vedi tempi di raffreddamento).
Quello per cui è utilissima è cuocere una gran quantità di legumi da tenere pronti in casa all'occorrenza. Uno dei primi esperimenti fatti è stato quello, guarda un po', di cuocerci i ceci. Da 400 gr di ceci secchi (ovviamente quelli di liberaterra ;), senza nessun ammollo, si ricava, con circa una mezz'ora di cottura sull'anello più caldo, un bel kiletto di ceci cotti. Un po' li ho scolati, fatti raffreddare e congelati. Il resto, incorciando le indicazioni trovate sul blog di fiordizucca e quelli del manuale minatorio (abbastanza scarne!!), li ho imbarattolati con la loro acqua di cottura e sterilizzati nella stessa pentola a pressione. Un barattolo è scoppiato ma non ha fatto danni nè agli altri barattoli nè alla pentola. In caso di sterilizzazione di barattoli, sconsiglio assolutamente scorciatoie per il raffreddamento, perchè fuoriesce il liquido dai barattoli.
Peccato che la grandezza della SturmZuppen non abbia permesso la produzione di più di quattro barattoli, che sono finiti ben presto...
Cercherò di postare gli ulteriori esperimenti, ma giusto per concludere in bellezza ho scoperto che la SturmZuppen è stata premiata "Migliore del Test" in un test comparativo di Altroconsumo ma no, neanche lì si sono sprecati a darmi qualche ricettina!! SOB!!

6 commenti:

Sandra ha detto...

Betta la tua sturmtruppen sembra davvero spaziale!! ma permettimi di dirti che, nonostante i pistonicni colorati che magari si abbinano anche bene alla cucina, le vecchie pentole a pressione, di varie marche, forse sono più pratiche. Non solo perchè hanno un manuale di istruzioni lungo al massimo 10 righe :) ma anche perchè il famoso fischietto fastidioso svuotava in due minuti la pentola del vapore interno e tu al massimo al terzo minuto aprivi la pentola, soddisfacevi la tua curiosità di sapere cosa vi "bollisse" e soprattutto servivi la tua zuppa. Insomma...io che come te amo la rapidità e non sono proprio la tipa paziente ai fornelli, preferisco la vecchia pentola sonora :)

Sandra

Elisabetta ha detto...

Ach! Zo! Mi sembrava che per fare le cose troppo spaziali la SturmZuppen complicasse un po' le cose!!

Ciboulette ha detto...

non e' possibile che tu avessi otto anni, perche' quella di casa mia si e' rotta qualche anno priva, vedi, non ci troviamo con i tempi della focaggine.... :))

A me l'ha regalata i miei l'hanno scorso, ma mi fa una paura boia! L'ho usata solo una volta, felice di non essermela fatta scoppaire in faccia l'ho archiviata, ma in effetti per i legumi sarebbe comoda....

Furba questa idea della cottura e sterilizzazione, la prossima volta che prendo coraggio ci provo a fare questa scorta, visto che i tempi di preparazione della cena piu' o meno sono come i tuoi!
Un bacio!

LiscaDemì ha detto...

"si decidono alle 19.30 aprendo il frigo"

e raramente finiscono in pizzeria, aggiungerei ;)

Per la tua ipercriticità... che dire... va beh, non diciamo niente :D

dani3d ha detto...

Sono passati 3 anni. Hai lanciato la pentola dalla finestra osei diventata loa regina della pressione?
Come mi riconosco in quello che dici!! Anch'io sono alla ricerca di qualche aiuto. La pentola ha grandi potenzialità ma io no evidentemente!!
Sei molto simpatica. Seguirò il tuo blog.

3di15 ha detto...

Ciao dani3d, benvenuta!
Sulla pentola a pressione diciamo che purtroppo non ho avuto molto tempo di sperimentare, specie dopo l'arrivo della MiniSuper. Non la uso spesso quanto vorrei... ma sta per tornare in pista data la stagione e dato che ormai nella dieta della piccola abbiamo sdoganato anche i legumi :)
Grazie di essere passata, vedrò di postare qualche ricetta a pressione in tuo onore!!