lunedì 11 febbraio 2008

Le non-alici ritardatarie

La blogosfera mi piace sempre di più! Sono da anni un’accanita ascoltatrice della trasmissione Caterpillar di RadioDue e a quanto leggo tra i vari (food)blog sono in ottima compagnia. Per cui leggere di questa iniziativa e decidere di partecipare è stato un tutt’uno…
Facile a dirsi, più complicato a realizzarsi, e infatti sono arrivata in ritardo, almeno con il post. Cercando prodotti che non abbiano fatto il giro del mondo per arrivare sulle nostre tavole, una volta scoperto che la mia fattoria preferita riapre ad aprile (sob!), ho cercato qualche ricetta che non prevedesse cotture, e mi son buttata sul classico: le alici marinate! Il pesce azzurro, dicono, è un po’ più energeticamente corretto rispetto a quello che arriva dal pacifico… Ecco qua la ricetta che uso di solito, scopiazzata da qualche libercolo che mi sarà capitato chissà come sotto mano:


Alici Marinate
1 kg alici intere (o 600 gr di quelle spinate)
2 bicchieri di aceto
1 bicchiere di acqua
200 gr olio di oliva
prezzemolo
2 spicchi d’aglio
30 gr cipolla
peperoncino
menta
sale

Togliere teste e lische alle alici e allinearle in uno strato solo in un piatto da portata dai bordi alti, cospargere di aceto e acqua e mettere tutto in frigo per un minimo di 6 ad un massimo di 8 ore. Solo dopo preparare un trito d’aglio, cipolla, prezzemolo, peperoncino, menta, sale e olio. Colate bene le alici dell’acqua e dell’aceto e, dopo averle allineate nel piatto da portata, irrorarle con il sugo preparato. Rimettere di nuovo il tutto in frigo e lasciarvelo per almeno 12 ore prima di servire. Le alici si possono sostituire con il carpaccio di pescespada.


Quelle che vedete in foto in realtà sono sarde, io ho usato l’aceto di mele che lascia un retrogusto meno forte di quello di vino. Forte di una lunga esperienza di disastri, vi consiglio di non lasciare i pesci a marinare troppo a lungo (dipende dalla grandezza delle alici), altrimenti mangerete alici che sanno solo di aceto.
Invito tutti a cenare a lume di candela il 15 febbraio, per mettere il nostro pianeta un po’ a “dieta di energia” :)

P.S. A proposito dello sproposito, quando ho scelto il template di questo blog mi sono ricordata di quello che avevo letto qui, e mi son detta che se proprio dovevo aprire un blog che almeno non consumasse troppa energia :P

8 commenti:

comidademama ha detto...

ciao mia cara e grazie per la tua ricetta, bellissima!!!!

lo so di nero google, hai fatto bene a metterlo nero,devo capire quanto sia la reale differenza in termini di consumo

grazie ancora!!!!

Elisabetta ha detto...

Grazie a te della bella iniziativa, e grazie di essere passata per questo blogghetto.
A presto!

marcella candido cianchetti ha detto...

ottima e poi penso che la menta dia quel tocco in più buona giornats

Ciboulette ha detto...

Ciao Elisabetta, io adoro le alici marinate!!!! E le faccio piu' o meno come te, non per niente ho la ricetta di una signora napoletana (tranne per la menta, non riesco ad usarla in null'altro che non sia una granita o una bibita, lo so, lo so, non capisco niente, ma e' piu' forte di me!)
Sono state una delle mie ipotetetiche ricette, prima di decidere (se vuoi fai un salto a vedere la mia ricetta a risparmio energetico :))
Brava, anche per la scelta del nero!!!

gds75 ha detto...

per quanto mi piaccia il pesce, e mi piace veramente tanto (non fate allusioni) vista anche la tradizione familiare nei pranzi a base di pordotti ittici, dicevo per quanto mi piace il pesce schifo col cuore le alici (che detto tra noi mi fanno meno schifo solo del baccalà) che vuoi fà betta ognuno ha il suo tallone d'achille :-D

p.s. solo me neroogle come motore di ricerca non funziona?
non escono mai risultati.

Mauro ha detto...

Gds75 quella che usi tu è la versione ulta risparmiosa di neroogle: anche i risultati sono scritti in nero su fondo nero così si consuma meno energia! :-)

Tornando alle alici, io al contrario ne mangerei quintali su quintali accompagnate da un quantitativo smisurato di pane e da una bella bottiglia di falanghina fresca...

Se posso esprimere un'opinione: meglio le alici che le sarde. Queste ultime sono troppo grandi e meno delicate delle alici, quindi da marinate sanno più di pesce crudo.

Buon risparmio energetico a tutti!

gds75 ha detto...

mauro sulla falanghina lo sai che mi trovi sempre d'acordo!!!

Elisabetta ha detto...

Ciao Marcella, grazie di essere passata. Effettivamente la menta dà un gusto particolare, meglio se fresca. Io purtroppo avevo solo quella secca, residuo di un'eutanasia di giardino dovuta all'ultimo trasloco. Non vedo l'ora che arrivi la primavera per ripiantare qualcosa.
Giovanni!! Non mi mangi le alici!! ;P Effettivamete le sarde non sono molto adatte e forse erano anche poco saporite.