La blogosfera mi piace sempre di più! Sono da anni un’accanita ascoltatrice della trasmissione Caterpillar di RadioDue e a quanto leggo tra i vari (food)blog sono in ottima compagnia. Per cui leggere di questa iniziativa e decidere di partecipare è stato un tutt’uno…
Facile a dirsi, più complicato a realizzarsi, e infatti sono arrivata in ritardo, almeno con il post. Cercando prodotti che non abbiano fatto il giro del mondo per arrivare sulle nostre tavole, una volta scoperto che la mia fattoria preferita riapre ad aprile (sob!), ho cercato qualche ricetta che non prevedesse cotture, e mi son buttata sul classico: le alici marinate! Il pesce azzurro, dicono, è un po’ più energeticamente corretto rispetto a quello che arriva dal pacifico… Ecco qua la ricetta che uso di solito, scopiazzata da qualche libercolo che mi sarà capitato chissà come sotto mano:
Alici Marinate
1 kg alici intere (o 600 gr di quelle spinate)
2 bicchieri di aceto
1 bicchiere di acqua
200 gr olio di oliva
prezzemolo
2 spicchi d’aglio
30 gr cipolla
peperoncino
menta
sale
Togliere teste e lische alle alici e allinearle in uno strato solo in un piatto da portata dai bordi alti, cospargere di aceto e acqua e mettere tutto in frigo per un minimo di 6 ad un massimo di 8 ore. Solo dopo preparare un trito d’aglio, cipolla, prezzemolo, peperoncino, menta, sale e olio. Colate bene le alici dell’acqua e dell’aceto e, dopo averle allineate nel piatto da portata, irrorarle con il sugo preparato. Rimettere di nuovo il tutto in frigo e lasciarvelo per almeno 12 ore prima di servire. Le alici si possono sostituire con il carpaccio di pescespada.
Quelle che vedete in foto in realtà sono sarde, io ho usato l’aceto di mele che lascia un retrogusto meno forte di quello di vino. Forte di una lunga esperienza di disastri, vi consiglio di non lasciare i pesci a marinare troppo a lungo (dipende dalla grandezza delle alici), altrimenti mangerete alici che sanno solo di aceto.
Invito tutti a cenare a lume di candela il 15 febbraio, per mettere il nostro pianeta un po’ a “dieta di energia” :)
P.S. A proposito dello sproposito, quando ho scelto il template di questo blog mi sono ricordata di quello che avevo letto qui, e mi son detta che se proprio dovevo aprire un blog che almeno non consumasse troppa energia :P
Facile a dirsi, più complicato a realizzarsi, e infatti sono arrivata in ritardo, almeno con il post. Cercando prodotti che non abbiano fatto il giro del mondo per arrivare sulle nostre tavole, una volta scoperto che la mia fattoria preferita riapre ad aprile (sob!), ho cercato qualche ricetta che non prevedesse cotture, e mi son buttata sul classico: le alici marinate! Il pesce azzurro, dicono, è un po’ più energeticamente corretto rispetto a quello che arriva dal pacifico… Ecco qua la ricetta che uso di solito, scopiazzata da qualche libercolo che mi sarà capitato chissà come sotto mano:
Alici Marinate
1 kg alici intere (o 600 gr di quelle spinate)

2 bicchieri di aceto
1 bicchiere di acqua
200 gr olio di oliva
prezzemolo
2 spicchi d’aglio
30 gr cipolla
peperoncino
menta
sale
Togliere teste e lische alle alici e allinearle in uno strato solo in un piatto da portata dai bordi alti, cospargere di aceto e acqua e mettere tutto in frigo per un minimo di 6 ad un massimo di 8 ore. Solo dopo preparare un trito d’aglio, cipolla, prezzemolo, peperoncino, menta, sale e olio. Colate bene le alici dell’acqua e dell’aceto e, dopo averle allineate nel piatto da portata, irrorarle con il sugo preparato. Rimettere di nuovo il tutto in frigo e lasciarvelo per almeno 12 ore prima di servire. Le alici si possono sostituire con il carpaccio di pescespada.
Quelle che vedete in foto in realtà sono sarde, io ho usato l’aceto di mele che lascia un retrogusto meno forte di quello di vino. Forte di una lunga esperienza di disastri, vi consiglio di non lasciare i pesci a marinare troppo a lungo (dipende dalla grandezza delle alici), altrimenti mangerete alici che sanno solo di aceto.
Invito tutti a cenare a lume di candela il 15 febbraio, per mettere il nostro pianeta un po’ a “dieta di energia” :)
P.S. A proposito dello sproposito, quando ho scelto il template di questo blog mi sono ricordata di quello che avevo letto qui, e mi son detta che se proprio dovevo aprire un blog che almeno non consumasse troppa energia :P



