domenica 1 luglio 2012

Friarielli in trasferta - Giorno 1: Basta poco

Il bagno del bar non era granche', uno forse si aspetterebbe di piu' dalla sbandierata efficienza nordica. Pero' al posto dello specchio qualcuno aveva scritto a pennarello direttamente sulle mattonelle "You look fine"*. Quanto basta per mettermi di buon umore**.

*Stai benissimo/hai un bell'aspetto.
**Insieme a una spruzzata di cardamomo sul cacao del cappuccino, ma non ditelo ai puristi :)

Friarielli in trasferta - Giorno 1: Estote parati

Piccolo avviso di pubblica utilita'. La Svezia e' un paese particolarmente evoluto nell'utilizzo delle carte di credito, tanto che il Super, abituale frequentatore, non sa nemmeno come e' fatta una corona svedese. E quindi noi giriamo allegramente senza nemmeno uno spicciolo locale. Qua si paga tutto con la carte di credito, anche un biglietto del bus. Rettifico, quasi tutto. E quando hai un impellente bisogno fisiologico sentirsi dire "Only cash"* puo' scatenare il panico.

*Solo contanti.

Friarielli in trasferta - Giorno 1: Colazione

Lo so che e' da consumisti, turisti e imperialisti. Ma una volta ogni tanto la colazione a buffet dell'Hilton ce la si puo' concedere... specie il tavolino dei waffel con panna e frutti di bosco.

venerdì 29 giugno 2012

Innovazione

Da quant'è che non compravo una confezione di Fresh&Clean per non sapere che hanno (finalmente) cambiato l'ugello di distribuzione dei fazzolettini?

giovedì 28 giugno 2012

Immobilismo

Avete presente quando ormai avete accumulato talmente tante cose da fare che non sapete assolutamente da quale cominciare?

lunedì 11 giugno 2012

Presagi

Capisco che "mamma" sarebbe stato troppo scontato. Capisco che "papà" avrebbe creato gelosie. Hai capito che "nonna" ti avrebbe privato dei viveri per un po'.... Ma proprio "guai" doveva essere la tua prima parola?

mercoledì 6 giugno 2012

L'italiano è un pignone

Gli americani, che hanno un nome per tutto, li chiamano "Grammar Nazi". Sono quelle persone che devono per forza correggerti ortografia, grammatica e sintassi. Probabilmente rientro nella categoria, perchè quando sento un giornalista dire "E' stato processato all'ergastolo" mi vien voglia di lanciare vocabolari al televisore.

domenica 3 giugno 2012

Potrei dirvi...

Potrei dirvi che la vita di una mamma lavoratrice, ancorchè part-time, è molto impegnata e impegnativa, ma questo lo sapete già.
Potrei dirvi che non voglio tediarvi con dei post da mommy-blog, visto che di mommy-blog ce ne sono già molti, meglio scritti, più interessanti e utili di quanto potrei fare io. Potrei dirvi che non volendo tediarvi con dei post da mommy-blog certe volte è difficile trovare di cosa scrivere visto che l'esperienza è, a onor del vero, leggermente totalizzante.
Potrei dirvi che c'era la neve, che mi hanno tamponato, che ci siamo presi la varicella, vari rinovirus, batteri assortiti, e sarebbe tutto vero.
Potrei dirvi che mi sembra sempre ci sia qualcosa di più urgente da fare (a proposito, devo ancora piegare l'utimo bucato...) che stare qui a tediarvi.
Potrei dirvi che mi sono dovuta fermare un po' per capire le vere motivazioni che mi portavano a tediarvi con ricette strane e deliri privati.
Potrei dirvi, pensate un po', che abbiamo persino avuto un terremoto da queste parti. Stiamo tutti bene, tranquilli.
Potrei dirvi tante cose, ma quello che mi preme più di tutte e dirvi che questo posto mi manca. Mi manca scrivere, sentire cosa avete da dire. Potrei anche dirvi che la nave madre mi ha leggermente rimbrottato perchè non riceve più i miei dispacci, ma forse non ci credereste granchè.
Per cui eccomi qua. Ma visto che, come sapete, la razza dei minisuper ha il particolare potere di assorbire tutto il tempo libero a disposizione, e più crescono più questo potere aumenta, mi trovo costretta a ripensare un po' a questo spazio.
Niente ricette per un po'. Parto con un piccolo esperimento di microblogging, facendomi ispirare dal quotidiano. Spero di portare un piccolo sorriso a chi avrà la bontà di passare di qua.


giovedì 18 agosto 2011

La resistenza è inutile, parte seconda

Se hai fame, la resistenza è inutile.
Se hai sonno, la resistenza è inutile.
Soddisfatti i due bisogni primari, sei talmente tenera, simpatica e tondomorbida che la resistenza è inutile.
Che sei una regina borg è ormai assodato. Che ci hai reso tutti tuoi schiavetti è palese.
Il dibattito infuria su quale sia la tua razza di origine: lo zio matto dice che sei una hobbit assimilata dai borg, ma il tuo novantasettesimo percentile in altezza solleva qualche dubbio. Che eri una principessa guerriera ben l'aveva capito sin dalla pancia tua madre, che ti voleva chiamare Leila, ma ha desistito quando ha visto il Super avvicinarsi al pancione e mormorare spiritato: "Io... sono tuo padre".
Infischiandotene di simili elucubrazioni, tu prosegui la tua esplorazione del mondo con il tuo appetito degno più di Chewbecca che di Padme, e con i tuoi lunghi monologhi in una lingua ancora non decifrata, probabilmente Ewok. Con qualche inserto in Klingon, quando ti arrabbi. Tipo se osano cambiarti il pannolino.
Il tuo diario di bordo di piccola esploratrice spaziale già contiene molte scoperte interessanti: la pizza, la posizione eretta, la crema pasticcera, il mare, la pizza, la sabbia, lo scivolo, la pizza, l'altalena, i palloncini, le bolle di sapone, l'erba sotto i piedi, le tue orecchie, il naso di papà, i denti della mamma, i tasti del pianoforte... l'ho già detto la pizza? E chissà quante altre ancora ne faremo insieme.
Ma oggi è un giorno importante, forse ti sei accorta di qualcosa di strano, visto che eravamo tutti insieme, mamma, papà, nonni e bisnonni, zii e prozii, e non avevamo occhi che per te, che smontavi la torta e tentavi di afferrare la candelina, naturalmente accesa.
Ti auguro di abbracciare tutto il mondo con i tuoi occhi curiosi e attenti. Ti auguro di applaudire felice come oggi ad ogni meraviglia che vedi, senti, tocchi e assaggi. Ti auguro di amare e combattere per ciò che ami, con lo stesso spirito combattivo con cui scavalchi oggi ogni ostacolo.
Insomma, buon (primo) compleanno piccola mia.

giovedì 24 febbraio 2011

La resistenza è inutile

Te lo dicono, ma mica ci credi. O meglio ci credi, ma non lo capisci fino in fondo. Finchè non ti arriva in casa, mica capisci di che potenza di fuoco stiamo parlando. E appena arrivato non riesci a capire come un esserino così piccolo possa sconvolgeri così la vita. Ti avevano avvertito, ma non gli avevi dato tanto peso. Fatto sta che adesso è qui, come se ci fosse sempre stato. E tu sei lì a chiederti come hai fatto prima, senza. Perchè se adesso ti venisse a mancare sarebbe come perdere un braccio. Si vivrebbe lo stesso, ma molto, molto peggio. 
E mentre sei lì che ti fai tutte queste domande filisofiche, ti perdi nell'oblìo dei giorni che passano. La frase fatta che si sentono ripetere tutte le mamme "vedrai, i giorni voleranno" è sperimentalmente vera. Vorrei però aggiungere una chiosa. I giorni volano quando ci si diverte :)
Sembra fatto apposta, ma oggi compi 6 mesi e 6 giorni. Data la progressione, riuscirò a scrivere di nuovo da queste parti quando compi 9 mesi e 9 giorni???
Intanto, un saluto a tutti i pazientissimi visitatori che comunque sono passati da queste parti anche in questi momenti di inattività!!
Dentini permettendo... spero di raccontarvi qualcosina di questa nuova esperienza asap!
Grazie a tutti