martedì 24 marzo 2009

Col cavolo...


...ci si fanno tante cose buone! Insomma, non so se questa che vi presento si possa configurare come insalata. Fa più parte della categoria "pastrocchi che probabilmente piacciono solo a me...". Fatto sta che amo le insalate ricche e ben condite, quelle con una mare di roba dentro, quelle che bastano e avanzano per pranzo. Per questo di solito bazzico le ricette americane, che in materia di "arricchire" non si fanno mancare niente. Certo, poi io mangio per pranzo quello che loro chiamano contorno. A giudicare dalle apparenze, pare che gli americani facciano un gran uso di cavoli cappucci verdi e rossi, e ho finalmente scoperto che a volerli mangiare crudi, in insalata, conviene lasciarli marinare un po' nel loro condimento, così si ammorbidiscono e i sapori si armonizzano. E siccome gli americani hanno un nome per tutto, e che è un po' troppo lungo dire "Cavoli cappucci misti tagliati a julienne" ecco a voi il Coleslaw, condito con uno solo dei milioni di condimenti che si possono inventare.


COLESLAW ALLA MIA MANIERA
1/4 di cavolo cappuccio rosso
1/4 di cavolo cappuccio verde
1 peperone rosso (facoltativo)
1 gambo di sedano (facoltativo)
1 carota (facoltativo)
1 mela (facoltativo)

Condimento:
3 cucchiai di ricotta o di yogurt naturale
1 cucchiaio di tahini
1 cucchiaio di miele
2-3 cucchiai o più di aceto di mele (a gusto)
zenzero marinato tritato (vedi sotto)
sale e pepe

Tagliare le verdure a striscioline sottilissime e mescolarle in una insalatiera capiente. In un ciotolina a parte, mescolare bene tutti gli ingredienti per il condimento e poi versare sull'insalata, distribuendo bene. Lasciare marinare in frigo almeno un'oretta.

ZENZERO SOTTACETO

250 gr di radice di zenzero fresca
1 tazza di aceto di mele (240 ml)
2/3 tazza di zucchero (150 grammi)
1/2 cucchiaino di sale

Sbucciare lo zenzero, e affettarlo sottilmente. Salare e lasciare a "sudare" in una ciotola per un'ora. Asciugare le fettine di zenzero con uno scottex e metterle in un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato. Mescolare zucchero e aceto in un pentolino e portare a bollore. Versare il composto nel barattolo e lasciare raffreddare. Chiudere il barattolo e conservare in frigo.


Io me la solo sbafata dentro un pane-pita con grossa soddisfazione. Il marito l'ha solo assaggiata, e non era molto entusiasta...
Se volete, le verdure si possono tritare più piccole per creare una specie di salsina da mettere, che so, nei tramezzini o su dei crostini.
E visto che la scadenza è stata posposta... partecipo alla raccolta di insalate di Susina, che magari trovo qualcuno matto come me che l'assaggia :)

7 commenti:

manu e silvia ha detto...

Cavolo e yogurt..particolarissimo! ma sicuramente presentato in modo molto raffinato!
baci baci

Mikamarlez ha detto...

mamma che buono...il cavolo cappuccio l'ho mangiato solo una volta in insalata, però effettivamente ci devo riprovare...io sono in straritardo con questa raccolta, forse Susi mi ammazzerà!!! AAAAHHHHHH!!! un bacino. letizia preoccupata...

Mikamarlez ha detto...

e ovviamnete grazie per le polpette qua sotto...anch'io penso che fra un po' le lenticchie scapperanno...ihih...nella pancia di Flaccopesci!!!

fantasie ha detto...

Amo alla follia questo abbinamento. In Spagna ne ho fatto il pieno e ora mi ripropongo di gustarli anche qui!

FairySkull ha detto...

Che bella questa insalatina !!! Ciao !
http://ricettedafairyskull.myblog.it/

Ciboulette ha detto...

youpie!! lo zenzero sott'aceto!! TI adoro!!! Il problema del cavolo cappuccio e' che in genere ne compri uno e lo devi mangiare per una settimana intera!! Figurati due...come fai per conservarlo?? BAci!

Elisabetta ha detto...

Ciao @Manu! Ciao @Silvia! Grazie mille!

Ciao @Mika, salutami la Flaccopesci e su con la vita!!

Ciao @fantasie, pensavo ne sarebbe uscito un intruglio immangiabile e invece l'ho gustato tanto!!

Ciao @Fairyskull, grazie!!

Hai visto che ce l'ho fatta @Cibou?? Io trovo che il cavolo cappuccio si conservi piuttosto bene e a lungo, in frigo in un sacchetto di plastica. Mi si conserva per circa un mese, poi al limite taglio via la parte esposta all'aria. Quando non è proprio fresco si può usare per cucinare... ricetta in arrivo, promesso!! Un bacio