domenica 22 marzo 2009

Lasagne alla zucca, scoperte di acque calde e altri misteri...

Ho sempre trovato divertente vedere la fatica che fa la globalizzazione nei supermercati italiani. Insomma, la pubblicità ci si mette di impegno ad uniformare gusti e scelte, ma le nonne continuano ad avere, fortunatamente, la meglio :), per cui anche la grande distribuzione deve adeguarsi ai gusti locali, pena la perdita dei clienti.
Posso riportarvi solo la mia parziale esperienza, ma da Napoli in giù scoprirete che la pasta per la lasagna si può preparare anche senza uovo e che la mozzarella non va tenuta in frigo. Un supermercato abruzzese non sarà mai sprovvisto di ferratelle e, in stagione, di cardi (che non ho mai imparato a cucinare ahimè) e nei dintorni di Bologna troverete sempre la gramigna, che non è un'erbaccia ma un formato di pasta.
Osservando con attenzione si imparano un sacco di cose. Ad esempio, nel reparto frutta, in queste zone, non è raro vedere in vendita la zucca al forno. Ossia una mezza zucca passata in forno e pronta per essere svuotata. Che ne esce il purè di zucca facile facile, senza la necessità di sbucciare una zucca cruda rischiando qualche dito (sì, sono piuttosto maldestra con il coltello :) e litigare con il passaverdure. Che poi si può congelare il purè in tante vaschette pronte per l'uso. Di quelle cose che ti fanno chiedere perchè non ci avevi pensato prima. Di quelle cose che, ora che ci pensi, le avevi sicuramente già lette da qualche altra parte ma chissà perchè non avevi mai applicato. La scoperta dell'acqua calda, probabilmente :). La cosa molto comoda è che si può ottimizzare l'uso del forno: su un ripiano l'arrosto e sull'altro la zucca.
Adesso che ho capito anche che la marmellata di fichi va servita con i formaggi, non mi resta che indagare i misteri della mostarda di Cremona (quella con la frutta intera dentro, per intenderci)....
Ma stavamo parlando di purè di zucca, che è perfetto per preparare la crème brulée alla zucca del Cavoletto, che è ottima, o per una rapidissima pasta e zucca o per preparare, finalmente, quella benedetta lasagna con la zucca che hai assaggiato tanto tempo in quell'agriturismo, a molti kilometri da qui, che con la zucca al forno all'emiliana probabilmente non c'entra una cippa, visto che ti trovavi nel salernitano, ma che ti era rimasta nel cuore, ma che chissà perchè, non ti decidevi mai a provare...



LASAGNA ALLA ZUCCA, RADICCHIO E PROVOLA



250 gr radicchio (circa 1/2 radicchio piccolo)
250 gr purè di zucca o di zucca a dadini piccoli
1 mozzarella affumicata, possibilmente di bufala, aka provola, se si riesce a trovare altrimenti, sigh, scamorza
250 gr ricotta
qualche cucchiaio di latte
1/2 cipolla
Parmigiano grattugiato
250 gr di lasagne secche
1 cucchiaio di olio
sale, pepe

Per la besciamella:
30 gr di burro
30 gr di farina
250 gr di latte
1 pizzico di noce moscata
sale, pepe

Tritare la cipolla, farla appassire a fuoco dolce nell'olio in una padella larga. Aggiungere il radicchio tagliato a striscioline. Se si usa la zucca a dadini aggiungerla adesso assieme a qualche cucchiaio d'acqua, salare e pepare e lasciare andare 10 min in modo da ammorbidire il tutto. Se si usa la purea di zucca, aggiungerla al radicchio dopo 5-6 minuti di cottura. Spegnere e lasciare raffreddare.
Intiepidire il latte per la besciamella. Setacciare la farina per la besciamella e mescolarvi un pizzico di noce moscata, di sale e di pepe. Sciogliere il burro in un pentolino a fiamma bassissima, spegnere, aggiungere gradatamente la farina setacciata mescolando sempre. Aggiungere il latte poco a poco, sempre mescolando, evitando la formazione di grumi. Rimettere su fuoco basso e fare addensare la salsa mescolando continuamente. Lasciare raffreddare. Se si fossero formati troppi grumi, si può sempre passare la salsa al setaccio.
Tagliare il formaggio a dadini. Stemperare la ricotta con il latte e qualche cucchiaiata di parmigiano in modo da ottenere un composto omogeneo ma abbastanza denso.
Sbollentare (4-5 min) le lasagne in acqua bollente leggermente salata cui si sarà aggiunto un goccio d'olio per evitare che si attacchino troppo l'una all'altra. Scolarle con la schiumarola e metterle a scolare su un canovaccio.
In una pirofila, stendere un velo di besciamella (che siccome la besciamella è piuttosto densa non sarà mai un velo ma uno strato di un discreto spessore :P), fare uno strato di lasagne, sulle quali si distribuiranno una mestolata di verdure, una di ricotta e una manciata di dadini di formaggio (io non ho scolare accuratamente le verdure del loro liquido di cottura: trovo anzi che serva nella cottura in forno per mantenere la lasagna morbida). Continuare così a comporre gli strati, concludendo con uno di lasagne, che verrà coperto generosamente di besciamella e parmigiano.
Accorgersi a questo punto che è avanzato di tutto, meno che di besciamella, per la ben nota legge di murphy e per totale incapacità della cuoca di dosare pesi e misure :P. Decidere che non si ha per niente voglia di rimettersi a fare la besciamella e rifugiarsi nella...

LASAGNE ZUCCA, RADICCHIO E PROVOLA D'EMERGENZA E QUASI LIGHT
Allungare con un po' di latte il composto di ricotta, e usarlo come besciamella, senza metterlo tra gli strati. Bagnare generosamente i vari strati di lasagne con il liquido di cottura delle verdure e concludere con la ricotta e abbondante parmigiano.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, fino a crosticina dorata...


Qualche nota sulla ricetta. Non amo le lasagne particolarmente cariche di besciamella, mi piace sentire il sapore della pasta, per cui la ricetta che presento nel prevede giusto due strati, molto densi e con intoppo finale. A me sono piaciute entrambe le versioni, anche se quella con la besciamella è nettamente superiore (ma va'?). Chi lo preferisce, può preparare più besciamella, magari più liquida e aggiungerla anche negli strati intermedi. Forse a questo punto, però eliminerei la ricotta. Fatemi sapere!

3 commenti:

fantasie ha detto...

Ciao,ti conosco proprio stamattina grazie al "Blog di cucina" (che utile strumento!!!) e attiratadalle tuelasagne ti sono venuta a trovare. Qualche giorno fa anche io hofatto le lasagne con la zucca (versione diversa dalla tua) e pensavo proprio a quanta besciamelle ci andava e io che cerco perennemente di evitare calorie... comunque proverò la tua versione, anche se con poca besciamelle o con la ricotta, purtroppo la lasagnasi deve sbollentare prima (passaggio che io salto volentieri) e io che amo mangiare, ma cucinare poco, questo passaggio me la rende unpo' più difficoltoso...

Ciboulette ha detto...

e per fortuna che la globalizzazione ha la peggio a volte!!
Io a volte mi arrabbio perche' non trovo il topinambur :) ( a volte ho anche ragione ad arrabbiarmi, perche almeno gli ipermercati dovrebbero essere un po' globalizzati :) ma e' giusto che ogni luogo abbia le sue caratteristi che ed i suoi prodotti...ques'inverno ho usato pochissima zucca, mi fai venire voglia di recuperare! BAci :)

Elisabetta ha detto...

Ciao @fantasie, benvenuta! Fammi sapere che ne pensi della versione quasi light :) E' vero sbollentare le lasagne è noioso, ma si ripaga con il risultato :D Altrimenti puoi provare quelle-di-una-nota-marca-di-pasta-con-la-confezione-blu che dicono non abbiano bisogno di cottura. Non le ha mai provate, non saprei come sono, ma sembrano comode. Ciao e complimenti per il tuo blog che ho linkato subito. E... W Blog di Cucina!

Devo provare ad assaggiarli questi strani cosi, @Ciboulette. I bitorzoli e la conseguente fatica per pelarli mi ha sempre fatto desistere. Dimenticavo... W il silicone! Almeno in cucina!!