No.
Non sono sparita, non sono rimasta a Pantelleria, e non mi è successo niente.
Si.
E' tutto a posto, sto bene, come una breve ispezione del mio hardware interno ha felicemente costatato.
Si.
Mi è preso il blocco dello scrittore, mi sono arenata su una frase e le giornate mi sono scivolate fra le dita.
No.
Non sto cucinando un granchè, e mi dimentico sempre di fotografare, anche perchè in altre faccende affacendata.
No.
Non sono (solo) faccende di lavoro, per fortuna. Prima o poi riferirò.
Sì.
Ho letto tutti i commenti, ho sentito forte l'affetto di chi passava di qua e ringrazio tutti. Non vi so dire quando riprendo a cucinare, ma grazie del supporto.
Sì.
Ho parecchi ricordi arretrati che mi piacerebbe condividere. Verranno fraudolentemente pubblicati con date pregresse, così lo sapete.
Sì.
Sono ancora in tempo a segnalarvi una bella iniziativa, ovvero "Equo per tutti" di Altromercato, volta a promuovere il commercio equo e solidale. Se andate in delle botteghe del mondo aderenti, con una spesa di 15, 25 e 35 euro avrete una bella sorpresa!
La bottega più vicina a voi la trovate sul sito altrimercato, qualcuna la segnalo nei link a lato... chissà che non ci si veda lì!!!
venerdì 23 ottobre 2009
mercoledì 22 luglio 2009
Fish on the go!
Dati gli spettacoli gentilmente offerti dall'isola, che non ci hanno fatto rimpiangere la tv neanche per un momento (e detto da una teledipendente come me...), e data anche la stanchezza che prendeva dopo certe giornate a far su e giù dal mare, dagli scogli e dalle montagne, abbiamo spesso cenato a casa, in terrazza.
Siccome l'imperativo era riposarsi da tutto e da tutti, anche dai fornelli, mi ero ripromessa di tenere la cucina semplice: pasta col tonno, pomodori all'insalata, insomma, dieta quasi crudista :P
Poi fortunatamente i benevoli dei dell'isola, evidentemente nemici di ogni dieta, ci hanno fatto capitare vicino alla bella rosticceria "Ciaki Ciuka" e da allora le nostre cene non hanno avuto niente da invidiare a quelle al ristorante. Perchè "Ciaki Ciuka" è una classica rosticceria e molto di più. Offre dei buonissimi arancini, calzoni, primipiatti, bell'e pronti. Ma se avete un po' di pazienza Mariano vi cucina il pesce on-demand, ovviamente quello che offre il pescato.
Ma se siete ancora più bravi e magari vi ricordate di prenotare mentre andate al mare la mattina il pesce che volete mangiare la sera be'... allora avrete accesso al dentice all'elisir di uva zibibbo, alle occhiate alle erbe pantesche, al carpaccio di tonno, al cuscus di pesce alla pantesca (con il pesce intero e le verdure fritte), all'insalata di polpo...
E, se accettate un consiglio e non siete ancora troppo pieni, assaggiate anche il semifreddo al miele :D
Ovviamente sì, troverete anche il Ciaki Ciuka (pronunciato Sciaki Sciuka), pantesca rivisitazione della Ratatouille, un piatto semplice reso gustoso dalla bontà delle verdure locali. Un giorno scoprirò anche da dove deriva il curioso nome, direi di origine araba, di cui sospetto la parentela con la Sciasciuka (a proposito, provate la ricetta di Marcella, che è buonissima!!) anche se gli ingredienti sono totalemente diversi.
Ora, è vero che avevo deciso di non cucinare ma secondo voi potevo stare totalmente con le mani in mano? Diciamo solo che i prossimi occupanti del dammuso troveranno, tra le altre cose, degli artistici portacandele di... recupero.

P.S. Ci abbiamo provato in tutti i modi, a convincere Mariano e/o socia (di cui purtroppo non ricordo il nome!!) ad aprire una succursale a Bologna, magari in inverno, ma niente da fare, tocca imparare a cucinarlo, il pesce!! Magari così questo torna ad essere un vero food-blog, che dite?
Siccome l'imperativo era riposarsi da tutto e da tutti, anche dai fornelli, mi ero ripromessa di tenere la cucina semplice: pasta col tonno, pomodori all'insalata, insomma, dieta quasi crudista :P
Poi fortunatamente i benevoli dei dell'isola, evidentemente nemici di ogni dieta, ci hanno fatto capitare vicino alla bella rosticceria "Ciaki Ciuka" e da allora le nostre cene non hanno avuto niente da invidiare a quelle al ristorante. Perchè "Ciaki Ciuka" è una classica rosticceria e molto di più. Offre dei buonissimi arancini, calzoni, primipiatti, bell'e pronti. Ma se avete un po' di pazienza Mariano vi cucina il pesce on-demand, ovviamente quello che offre il pescato.
Ma se siete ancora più bravi e magari vi ricordate di prenotare mentre andate al mare la mattina il pesce che volete mangiare la sera be'... allora avrete accesso al dentice all'elisir di uva zibibbo, alle occhiate alle erbe pantesche, al carpaccio di tonno, al cuscus di pesce alla pantesca (con il pesce intero e le verdure fritte), all'insalata di polpo...
E, se accettate un consiglio e non siete ancora troppo pieni, assaggiate anche il semifreddo al miele :D
Ovviamente sì, troverete anche il Ciaki Ciuka (pronunciato Sciaki Sciuka), pantesca rivisitazione della Ratatouille, un piatto semplice reso gustoso dalla bontà delle verdure locali. Un giorno scoprirò anche da dove deriva il curioso nome, direi di origine araba, di cui sospetto la parentela con la Sciasciuka (a proposito, provate la ricetta di Marcella, che è buonissima!!) anche se gli ingredienti sono totalemente diversi.
Ora, è vero che avevo deciso di non cucinare ma secondo voi potevo stare totalmente con le mani in mano? Diciamo solo che i prossimi occupanti del dammuso troveranno, tra le altre cose, degli artistici portacandele di... recupero.

P.S. Ci abbiamo provato in tutti i modi, a convincere Mariano e/o socia (di cui purtroppo non ricordo il nome!!) ad aprire una succursale a Bologna, magari in inverno, ma niente da fare, tocca imparare a cucinarlo, il pesce!! Magari così questo torna ad essere un vero food-blog, che dite?
Happy Hour, Pantelleria Style!
Non ho idea di come dovrebbe essere fatto un "vero" mojito, per cui vi posso solo dire che quello che fanno al Bar "U' Friscu Cafè" ci è piaciuto un sacco: la menta era ben pestata per cui in bocca sentivi i vari aromi, menta, lime, rum ed infine lo zucchero di canna da sgranocchiare per stemperare l'amaro del rum.
Ma non vi fermate lì, perche anche l'aperitivo della casa (succo d'arancia e passito) merita un assaggio, con il suo corredo di crostini al patè di capperi e di olive conzate.
E da ultimo, il bar offre dei buoni spuntini veloci (bruschettone, insalate, cose così) da gustare tra una spiaggia e l'altra. O anche da gustare più lentamente, cercando di capire se una certa rossa riuscirà a completare i 68 (o giù di lì) giri previsti. E niente paura, se proprio vi viene l'abbiocco verso il terzo giro come a me, il bar offre sempre dei libri da leggere, e un bellissimo giardino interno in cui rifugiarsi :)
Però pare che Pantelleria porti bene, era un po' che non salivano sul podio :D
Ma non vi fermate lì, perche anche l'aperitivo della casa (succo d'arancia e passito) merita un assaggio, con il suo corredo di crostini al patè di capperi e di olive conzate.
E da ultimo, il bar offre dei buoni spuntini veloci (bruschettone, insalate, cose così) da gustare tra una spiaggia e l'altra. O anche da gustare più lentamente, cercando di capire se una certa rossa riuscirà a completare i 68 (o giù di lì) giri previsti. E niente paura, se proprio vi viene l'abbiocco verso il terzo giro come a me, il bar offre sempre dei libri da leggere, e un bellissimo giardino interno in cui rifugiarsi :)
Però pare che Pantelleria porti bene, era un po' che non salivano sul podio :D
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Cosa va in onda stasera?
Lunedì c'erano le nuvole all'orizzonte, per cui il sole non si è visto mentre si tuffava tra le onde, ma in compenso ha colorato il cielo di un fucsia intenso.
Martedì era più nuvoloso, e il sole giocava a fare l'occhio di bue tra le nuvole, finchè si è tuffato, colorandole tutte di arancione.
Mercoledì era così sereno che all'orizzonte si stagliava netto il profilo della Tunisia.
Chi ha detto che i tramonti sono tutti uguali non è mai stato a Pantelleria.
Martedì era più nuvoloso, e il sole giocava a fare l'occhio di bue tra le nuvole, finchè si è tuffato, colorandole tutte di arancione.
Mercoledì era così sereno che all'orizzonte si stagliava netto il profilo della Tunisia.
Chi ha detto che i tramonti sono tutti uguali non è mai stato a Pantelleria.
martedì 21 luglio 2009
Non è una scusa
L'ho fatto anch'io e ora faccio outing e me ne vergogno. Si dice che i noccioli delle prugne/pesche/albicocche/[...] siano degradabili.
Non è una scusa per lasciarli dove capita.Chi mi conosce sa che ho un attegiamento piuttosto morbido nei confronti del fumo: ognuno ai propri polmoni fa quello che gli pare. Appunto, ai propri. Ma lasci in pace la terra, si riporti a casa quelle maledette cicche. No, in riva al mare spesso non ci sono cestini, posaceneri, e simili.
Non è una scusa.Non capisco perchè sia normale, per chi passeggia in montagna, riportarsi indietro la propria spazzatura e non lo possa diventare anche in riva al mare. Troverete sempre qualcuno che si comporta peggio di voi, certo.
Ma non è una scusa.Niente merita di essere deturpato da mozziconi di sigaretta, buste di plastica e altre dimenticanze, e questo sugli scogli quasi incontaminati di Pantelleria salta, forse, più dolorosamente agli occhi.
Sono una persona mediamente tollerante, ma sui proprietari dei mozziconi di sigaretta che galleggiavano al laghetto delle Ondine ho invocato i proverbiali fulmini di padre zeus.
Cari turisti (e non), non c'è scusa per lasciarvi indietro le vostre monnezze, nè qui, nè altrove.
Cari turisti (e non), non c'è scusa per lasciarvi indietro le vostre monnezze, nè qui, nè altrove.
Neanche in paradiso......
...tutte le ciambelle riescono col buco, quindi eccomi qui a dover scrivere una recensione non troppo positiva. Siamo andati a mangiare al ristorante "La Vela" di Scauri, anch'esso consigliato dalla guida delle osterie. Il ristorante si trova proprio a ripa di mare (tra i tavoli e le onde c'e' giusto una rampa in cemento per tirare in secca le barche dei pescatori, per intenderci) e ha un aspetto molto rustico, al limite del trasandato, ma non si cerca sempre l'eleganza a tutti i costi.
Non avevamo prenotato, ma sembra non essere un problema, almeno inizialmente. In realta', poi, viene qualcuno a prendere le ordinazioni di acqua e vino buoni 10 minuti dopo.
Pane, vino (su consiglio del gestore un Angimbè della cantina Cusumano, veramente buono, quindi tralasciamo che non si sceglierebbe il vino prima di sapere cosa ordinare da mangiare) e acqua arrivano quasi subito. Un po' di attesa ancora e finalmente arriva il vassoio di pesce da cui scegliere il secondo e optiamo per due triglie e un piccolo sarago da fare alla griglia. Ordiniamo anche l'antipasto (zucchine in agrodolce e panelle) e il primo (spaghetti ai ricci di mare e spaghetti con calamari e pomodori secchi).
Pane, vino (su consiglio del gestore un Angimbè della cantina Cusumano, veramente buono, quindi tralasciamo che non si sceglierebbe il vino prima di sapere cosa ordinare da mangiare) e acqua arrivano quasi subito. Un po' di attesa ancora e finalmente arriva il vassoio di pesce da cui scegliere il secondo e optiamo per due triglie e un piccolo sarago da fare alla griglia. Ordiniamo anche l'antipasto (zucchine in agrodolce e panelle) e il primo (spaghetti ai ricci di mare e spaghetti con calamari e pomodori secchi).
L'antipasto arriva abbastanza celermente ed è ottimo, quindi rimaniamo in attesa del primo. Il gestore passa un paio di volte a chiedere se va tutto bene, e rispondiamo cortesemente di sì anche se i minuti si accumulano. Sulle prime non ci facciamo troppo caso: se i primi di pesce sono cucinati al momento come dovrebbe essere, un po' di tempo ci vuole. Quando passa per la terza volta (è già passata mezz'ora) a chiedere se va tutto bene, siamo tentati di chiedere che fine abbiano fatto i nostri primi. Dopo qualche minuto arriva una gentile cameriera che ci chiede soavemente se avessimo già avuto l'antipasto, al che ci sentiamo un po' presi in giro.
Finalmente arrivano i primi (a quaranta minuti dall'antipasto, quando ormai la fame era già bella che passata) e portano qualche segno di cucina frettolosa: i miei spaghetti ai ricci di mare sono ottimi ma sono esageratamente al dente (e per dirlo io, che la mangio molto al dente!!) mentre il sugo dell'altro primo sa un po' di bruciato.
L'attesa per i secondi non è così estenuante, ma il cuoco esagera un po' a decorare il piatto con il dolcissimo elisir di uva zibibbo che copre un po' troppo il buon sapore dei pesce grigliato. Il pesce comunque è freschissimo e anche la caponata di contorno è ottima.
Che dire, forse le altre esperienze pantesche ci hanno troppo viziato, forse siamo difficili noi, forse abbiamo semplicemente sbagliato serata ma La Vela non ci ha entusiasmato, e anche il conto di 40 € a testa sembra un po' caro, anche perchè non era motivato in nessuno modo, mentre il pesce al vassoio si paga a peso, quindi il minimo penso sia indicare in conto il peso di quanto mangiato (e due triglie e un sarago piccolo non credo pesino granchè...).
E infine, no, il ritardo per loro non era ritardo: vi siete passati una bella serata in riva al mare, ci hanno detto. Suggendo i succhi gastrici, ma in riva al mare, vuoi mettere?
Mezzo kilo di musica!
Possedendo il senso musicale di una ciabatta, ritengo pura e semplice magia quella di riuscire a ingarrare due note in fila. Mi lascio, inoltre, facilmente trascinare da chi mostra di amare quello che fa, divertendosi pure, lo fa bene, non se ne vanta, e riesce anche a non prendersi troppo sul serio.
Non mi lancio, dunque, in critiche musicali, vi dico solo che mi è piaciuto il concerto del "Quint'etto" ascoltato all'ombra del castello di Pantelleria. Se capitate da queste parti, non vi fate sfuggire gli altri appuntamenti della rassegna musicale che porta la musica un po' ovunque, d'estate, nell'isola.
Effetti speciali
Seguendo la strada che porta alla montagna grande da Scauri, si arriva in località Zighidì. Alla vostra destra si aprirà la vista sulla bellissima Valle di Monastero.
La Valle di Monastero non è solo bella, ha qualcosa di strano, come fosse finta. Quando l'ho vista non ho potuto fare ameno di pensare alla Terra Selvaggia dell'universo Marvel, o a qualche popolo misterioso scoperto da Zio Paperone dentro ad un montagna (che alti riferimenti culturali eh??). Insomma, come una cosa che non dovrebbe esserci e invece c'è. Questo perchè, quando uno dice "valle" si immagina un posto che digradi dolcemente verso il basso, e poi magari risalga dall'altra parte. Insomma, neanche un altopiano è perfettamente piatto.
E invece eccola lì, mentre spingiamo Scecchino su per una salita ripidissima, temendo fortemente che stavolta non ce la faccia, improvvisamente, all'interno dei confini di un antico cratere, si presenta questa spianata perfettamente piatta, talmente livellata da parere artificiale, mentre è solo antica (e fertilissima) lava raffreddatasi in tutta tranquillità all'interno del cratere di un vulcano di... discrete dimensioni.
Sì, abbiamo osservato a lungo la valle: la cartina riportava la presenza di tombe bizantine da qualche parte, che non siamo stati capaci di trovare. Sarà per la prossima volta :)
Ristorante La Nicchia
Recita un adagio che fritto e' buono tutto. Penso si possa dire la stessa cosa di tutto cio' che e' affumicato. Di certo, con buona pace degli svedesi e di tutto cio' che risale la corrente, il pesce affumicato piu' buono e' il pescespada.
Se non mi credete, andate al ristorante "La Nicchia" a Scauri e ordinatelo come antipasto, magari facendolo seguire da un crudo di gamberi al vino zibibbo, dai paccheri con tonno e pomodorini, dagli spaghetti gamberi e bottarga, e da una cernia da 1,3 kg, come attesta il conto finale, cotta in forno con olive, pomodorini e gli immancabili capperi.
E se siete veramente senza vergogna e senza fondo, quando vi sarete scolati tutta la bottiglia di "Sole e Vento" della cantina Marco De Bartoli, fatevi portare un bicchierino di grappa di uva zibibbo e anche il gelato alla vaniglia con gelatina di uva zibibbo.
Anche questo ristorante è una bella scoperta fatta grazie alla solita guida delle osterie, quantunque le descrizioni dei ristoranti vadano sempre prese non poprio alla lettera, ad esempio si era persa ogni traccia di una fantomatica caponata rivisitata "a base di melanzane, gamberi, pescespada, bottarga di tonno e cacao amaro" riportata dalla guida (e mi sono anche meritata un'occhiataccia del cameriere quando gli ho chiesto la "caponata diversa", sentendomi, giustamente, rispondere che la caponata è quella da secoli e sempre sarà nei secoli :)
Purtroppo non abbiamo avuto occasione di visitare l'altro locale degli stessi proprietari, ovvero "La Nicchia sul mare" ovvero una carinissima enoteca sul lungomare di Pantelleria Centro, che aveva in menù dei piatti da aperitivo davvero sutzzicanti. Se qualcuno ci passa o ci è passato, mi faccia sapere :)
Note di servizio: il ristorante ha un bellissimo giardino pantesco al suo interno, ovvero un cilindro fatto con un muretto a secco come se ne vedono innumerevoli sull'isola, nati per proteggere gli alberi più delicati dai venti. Se prenotate per tempo (o se siete fortunati come noi che qualcuno disdice poco prima che voi prenotiate), mangiare a lume di candela nel giardino pantesco è veramente suggestivo. E giusto per esperienza, se il vento soffia forte, portatevi il solito golfino, nel giardino pantesco il vento arriva smorzato, ma arriva!!!
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lunedì 20 luglio 2009
Se...
Se riuscite ad arrivare prima che il sole scompaia dietro la montagna grande.
Se riuscite a trovare tutti i cartelli al loro posto.
Se riuscite ad ignorare le orribili banchine in cemento.
Se non vi fate impressionare dalle alghette verdi che crescono riglogliose e vi lasceranno tutti imprezzemolati.
Se riuscite in tutto questo, immergersi in una delle vasce calde di acque termali di Cala Gadir vale davvero la pena.
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