giovedì 9 luglio 2009

Dieta Mediterranea

Nuovo record. Quattro giorni e diciotto ore: tanto ho resistito senza cucinare, se si eccettuano giusto il caffe' per la colazione e i panini per il pranzo al sacco. Il piano, prima di partire, era semplice e lineare. Riposarsi. Ridurre al minimo fatiche fisiche e mentali, rilassare mente, corpo e spirito. E per quanto cucinare sia un'attivita' che trovo estremamente rilassante, avevo veramente bisogno di staccare un po'. In aggiunta, la seconda consegna della vacanza era di tornare con le squame: vivendo nella terra dei ninet (poetica parola del dialetto modenese che vuole dire maiale), dei quali siamo accaniti e forse esagerati estimatori e consumatori, sentivamo il bisogno quasi fisico di fare il pieno di pesce, in ogni sua forma, dimensione, razza, e varieta'. Ed io sono una frana a cucinare il pesce, nonostante un papa' che e' un vero maestro nell'arte culinaria marina.
Per cui, dato ordine al marito di impedirmi con ogni mezzo di comprare del pesce da cucinare, ci siamo felicemente affidati alla provvidenza, confidando, con ragionevole sicurezza, che su un'isola siciliana di fame di certo non si muore e che il pesce con ogni probabilita' lo cucinano meglio di me.
Ovviamente, c'inzertammo.
I fanatici della dieta mediterranea sarebbero fieri di noi: non e' passato nessuno dei sette giorni trascorsi qui senza che mangiassimo pesce, crostacei, molluschi o una qualunque combinazione dei suddetti. Il tutto sempre accompagnato da frutta e verdura in quantita' visto che l'isola, fertile e sapientemente coltivata, offre di tutto e di piu'. Per mantenere l'impressione salutista, sorvolero' per il momento sui cannoli, i baci e i mostazzoli.
Qualcuno tra voi si stara' a questo punto, forse, chiedendo se siamo in un villaggio "all-inclusive" o se ci possiamo permettere di mangiare tutte le sere al ristorante. Niente di tutti cio': siamo sistemati in un dammuso meraviglioso poco lontano dalla contrada di Scauri. E a Scauri c'e' la rosticceria "Ciaki Ciuka", alla quale probabilmente tra poco chiederemo di stipulare un abbonamento :)
L'altra sera, dunque, la cena consisteva in due generose porzioni di pescespada sapientemente cucinate al momento da Mariano alla maniera pantesca (pomodorini, olive, capperi e basilico). Ora, non so se noi siamo particolarmente parchi, o se c'entrino qualcosa l'arancino mozzarella e spinaci, le verdure grigliate e la peperonata che al pescespada facevano compagnia, ma fatto sta che una fettina di pescespada e' avanzata, con tutto il suo corredo di sughino, pomodorini, ecc.
Ecco, non pensate chissa' che. Dopo quattro, quasi cinque, giorni di astinenza da fornelli occorre ricominciare con calma, per cui il mio "cucinare" si e' limitato, per il pranzo del giorno dopo, a bollire del riso da insalata, freddarlo e condirlo con il pescespada a pezzettini, il di lui sughino e qualche pomodorino. Forse era la fame che viene dopo essere stati a mare. Forse era il panorama. Forse era la bellezza mozzafiato del giardino che circonda il nostro dammuso. Probabilmente non siamo obiettivi, ma era buono.

5 commenti:

Mirtilla ha detto...

come fare a resistere ad un pesce spada cucinato cosi bene poi?
baci

clamilla ha detto...

Ciao!
Ti scrivo per proporti di partecipare ad un contest culinario organizzato dal sito di cucina Giallo Zafferano
Il titolo è Ricette sotto l'ombrellone ed i giurati che decreteranno i vincitori sono nientepopodimenochè Alessandro Borghese e Sergio Maria Teutonico.
ti lascio il link per il regolamento:
http://forum.giallozafferano.it/sapore-di-sfida-iii-ricette-sotto-lombrellone/
Puoi partecipare anche come blogger....ti aspettiamo!

Elisabetta ha detto...

Ciao Mirtilla, effettivamente stiamo cercando di convincere Mariano a trasferirsi a Bologna per l'inverno, o almeno organizzarer un servizio di spedizioni in continente!!

Ciao Clamilla, benvenuta! Non sto cucinando molto... ma ci provo!

Anonimo ha detto...

Ciao

sono appena arrivato a Berlino, dove trascorrero´l´inverno. Ho appena letto i commenti che avete dato sul Ciak´- Ciuka. Grazie mille e sempre un piacere sapere che la mia cucina venga apprezzata.
Saluti e spero di riavervi il prossimo anno a Pantelleria.
Mariano

Elisabetta ha detto...

Ciao Mariano!!
Che bello averti da queste parti!! Buona permanenza nella bllissima Berlino e l'anno prossimo... chissà ;)