domenica 5 luglio 2009

Tourists ahoy!



Li riconosci subito. Non puoi sbagliarti. Sono troppo evidenti. Si guardano intorno smarriti e perplessi. Hanno l'espressione a punto interrogativo, ma non osano chiedere per non fare la figura dei pivelli. Hanno negli occhi il dubbio che qualcuno non abbia loro spiegato bene il da farsi. Che non ci fossero spiagge, lo sapevano, ma che quelle rocce appuntite siano le "discese a mare" li lascia quanto meno perplessi. Ma dura poco. Le rocce appuntite lasciano spazio a rocce piu' tonde, quasi morbide. Rocce in cui la pietra liquida si e' solidificata per sempre, eppure la furia del vulcano si indovina ancora.



Rocce che in qualche punto si calano morbidamente a mare, coperte di belle alghette scivolose. Molto scivolose. Occorre misurare ogni passo, anche con le scarpette gommate, come si impara subito, nella maniera piu' diretta. Insomma, i turisti che arrivano per la prima volta a Pantelleria sono facili da individuare.
Ebbene si', bella gente pantesca: quelle due mozzarelle con una pallida abbronzantura da motorino che qualche giorno fa muovevano i primi guardinghi passi sugli scogli di Scauri, eravamo noi. Non abbastanza guardinghi, evidentemente. Dopo tre giorni di isola la conta dei danni e' piuttosto lunga: un ginocchio (del marito) scarificato contro uno scoglio tentando di uscire dall'acqua, un polpaccio (del marito) graffiato tentando di tirare fuori la consorte dall'acqua (finendo entrambi a mollo, ovviamente), un ginocchio (mio) contro il bauletto dello scooter, tre punture di medusa, e un quasi eritema solare. Siamo solo all'inizio, ma di Pantelleria siamo gia' innamorati, e non e' una battuta.


P.S. Pero' se qualcuno conosce qualche barbatrucco antimeduse, e volesse farcene partecipi, gliene saremmo eternamente grati!

2 commenti:

Bent el Rhia ha detto...

Ciao carissimi!
a scrivervi è Silvia, una degli abitanti dell'isola di Pantelleria!
Contro le meduse vi consiglio di tenere sempre in zaino dell'ammoniaca (venduta in comode "penne" in farmacia).
Per gli scogli...capita anche a noi indigeni di scorticarsi un pò!..Ma è questione di tempo...sono come le prime cadute in bici...poi s'impara :D
Un caro saluto e grazie per avermi fatto sorridere e ripensare alla mia isola, da dietro una scrivania della cocente Milano!
Alla prossima avventura!
Silvia :D

Elisabetta ha detto...

Ciao Silvia, benvenuta! L'ammoniaca l'abbiamo comprata il secondo giorno :) e ormai gli scogli sono comodi scalini :D
Grazie della visita... e complimenti per l'isola!!! Un bacione!!